Impariamo a riconoscere e mangiare i fiori più semplici, da raccogliere nei campi o seminare nell’orto

Silene

Silene

In questo periodo a cavallo tra il cavolo e il pomodoro.

In questa terra di mezzo tra orto invernale e orto estivo, dove giusto qualche fava ci viene in aiuto, perché non approfittare delle piante spontanee che in questo periodo abbondano in ogni angolo incolto?

In verità alcune sono seminate e coltivate volutamente anche nell’orto e nel giardino perché sono belle, buone e  contribuiscono ad allontanare i parassiti dall’orto, come nel caso della calendula e del tagete.

Borragine

Borragine

 

 

 

Le piante che sto per segnalarvi sono semplici sia da riconoscere che da coltivare e anche un bambino saprebbe distinguerle e seminarle. Ecco allora alcuni fiori e foglie da raccogliere e magiare in insalata, cotti e saltati o come ingredienti principali di frittelle, frittate e ripieni vari.

– I petali di calendula danno colore e aroma all’insalata, al risotto (un piccolo pugno da aggiungere poco prima di ritirare la pentola dal fuoco) e anche agli spaghetti all’aglio, olio e aromatiche.

Tagete

Tagete

– Anche i petali di tagete (ricordate che se coltivati con i pomodori contribuiscono alla loro salute?) sono ottimi se tritati a crudo e aggiunti ai formaggi freschi, insieme a sale, pepe e olio. Idem per i fiori del glicine che sono ottimi anche trasformati in profumate frittelle.

– I fiori e le foglie di borragine lessati e saltati con aglio e olio oppure tritati e utilizzati per fare frittate e ottime frittelle. Una semplice pastella con acqua, farina e un pizzico di sale (ma talvolta aggiungo anche un uovo). Se poi siete dei cuochi provetti non mancate di confezionare i famosi ravioli oppure un bel risotto. I fiori si possono anche aggiungere crudi all’insalata!

– Nello stesso modo potete cucinare l’ortica, ma mi raccomando per la raccolta e la pulizia munitivi di guanti robusti!

– La silene, è invece un’erba spontanea che si riconosce facilmente per i suoi fiori bianchi (guardate la foto e non potete sbagliarvi). I suoi germogli e le se foglie tenere sono ottime scottate e saltate, magari proprio mischiate con quelle di borragine.

Ortica

Ortica

Se poi alzate gli occhi al cielo e guardate le fioriture degli alberi e ne annusate il profumo, fate attenzione ai fiori delle robinie, dei lillà, degli alberi di giuda e ai fiori di sambuco. Sono tutti ottimi per preparare fritelle sia dolci che salate!

Ecco fatto. Non avete che da andare nei campi raccogliere e cucinare, senza fatica, con tanto gusto e a gratis!

foto dell’ortica di HydaspisChaos da flickr

Calendula

Calendula

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