Come mai tutti i frutti del mio orto producono frutta che marcisce?

Salve,
desiderei avere vostri consigli circa interventi da effettuare su alcune varieta’ di albero di frutta:
Pesco noce: presenza di bolla su una grande quantita’ di foglie e frutti guasti e spaccati.
Pero: frutto in quantita’ ma marce da non poter recuperare nemmeno una.
Stessa cosa per susino e pere.
Da notare che queste piante (tranne il pesco) hanno parecchi anni di vita.
Confido nel vostro aiuto ringraziando e salutando cordialmente.
(Alex)

Ciao Alex,
da come ci descrivi la situazione sembra che tutte le tue piante da frutta necessitino di cure colturali, in particolare regolari potature e trattamenti fitosanitari di base – biologici s’intende – per prevenire malattie della pianta e marciumi della frutta.
E’ probabile che le piante siano attaccate da dei funghi patogeni quali: monilia e taphrina deformans, che diventano aggressivi maggiormente quando alla pianta mancano le potature che la tengono reattiva, maggiormante, e con una chioma giovane e arieggiata al meglio.
Per esempio adesso, che le piante perdono le foglie, potresti dedicarti a trattarle con della Poltiglia Bordolese – apri il link – da ridare in inverno pieno, dopo la potatura e poi alla schiusura delle gemme in primavera, evitando bene la fase di fioritura.
L’età della pianta incide sulla sua capacità di reagire alle potature – cioè il ringiovanimento – ma non ha niente a che vedere sulle eventuali patologie che l’attacca.
Salute e buon orto.

Commenti
2 Commenti a “Come mai tutti i frutti del mio orto producono frutta che marcisce?”
  1. Alex scrive:

    Molte grazie per il consiglio che seguirò, rispettando il calendario da voi indicato.
    Devo dire con sincerità che Vi seguo costantemente traendone vantaggi comportamentali nella cura di piante e ortaggi.
    Grazie ancora e mi perdonerete se Vi disturbero’ ancora .
    (Alex)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Ciao Alex,
      grazie a te per i complimenti che ci fai…considera che appreziamo molto i tuoi “disturbi” passati e futuri.
      Salute e buon orto.

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