Coltiviamo il coriandolo per avere un aroma più esotico nell’orto e nel piatto

Fiore coriLa coltivazione del coriandolo (Coriandrum sativum) si adatta ai palati più esotici: il suo sapore aromatico e leggermente piccante, è molto apprezzato nelle cucina sudamericana e orientale, e i suoi semi sono uno degli ingredienti principali della polvere per curry. Grazie ad una sempre più diffusa curiosità verso piatti e sapori internazionali, oggi l’uso del coriandolo si è esteso anche da noi e viene utilizzato spesso per insaporire carni, minestre, pane, ma anche nelle marinate per la selvaggina e nelle salse.

Il coriandolo è un annuale (quindi va riseminata ogni anno!!!) che appartiene alla famiglia delle ombrellifere, è conosciuto anche come prezzemolo cinese o con il nome spagnolo di cilantro. Le foglie basali assomigliano infatti molto a quelle del prezzemolo, mentre i piccoli fiori, di colore bianco o leggermente rosati, compaiono in primavera-estate raccolti sotto forma di ombrelle.Coriandolo

Terreno e posizione – Il coriandolo non ha particolari esigenze di terreno, sarà sufficiente un buon drenaggio e un’esposizione ben soleggiata se vogliamo consumarne i semi, mentre per il consumo delle sole foglie sarà sufficiente una posizione semi ombreggiata. Se abitiamo in zona a clima mite potremo coltivare qualsiasi tipo di coriandolo, mentre nelle zone più fredde dovremo optare per le varietà il cui frutto è più piccolo, perché più rustiche e resistenti.

Semina – Si semina principalmente in primavera, quando le temperature superano i 15°-18°, ad una profondità di circa 1-2 cm, dopo avere lavorato bene il terreno. Il coriandolo dovrebbe germinare in circa 7-8 giorni e quando le giovani piantine avranno emesso la quarta foglia dovremo diradarle per lasciare tra loro una distanza di almeno 20-30 cm.

Qualora fossimo interessati solo alla raccolta delle foglie possiamo seminare il coriandolo anche in autunno, ma ovviamente solo nelle zone a clima mite.

GerminaRaccolta – Il coriandolo è tutto commestibile: radici, fiori, foglie e gambi, anche se sono le foglie e i semi le parti più apprezzate, ma mentre le foglie possono essere raccolte da subito secondo le proprie esigenze di consumo, per la raccolta dei semi dovremo attendere che le ombrelle fiorali siano completamente ingiallite. E’ preferibile effettuare la raccolta nelle fresche ore della mattina, una volta che la rugiada si sarà asciugata, sarà quello il momento migliore per tagliare i fiori, raggrupparli in mazzi e appenderli a testa in giù in un locale fresco, asciutto e ventilato. Potrà essere utile mettere i mazzi appesi in sacchetti di carta in modo da non perdere neppure un seme. Una volta che i fiori saranno ben secchi potremo scuoterli per fare uscire tutti semi, ma ricordiamoci di lasciarne alcuni per le semine future.

A questo punto non ci resta che lasciare un piccolo spazio per il coriandolo quando in primavera andremo a organizzare l’aiuola delle aromatiche!

Foto di Forest and Kim StarrDinesh ValkeJesJosé CambafmpgohAndrey Zharkikh da flickr

 

 

 

Semi ciraSemi cori

Semi verdi

 

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