L’orto a scuola stimola la curiosità e lascia il segno

Orto Leo 1Ormai siamo tutti d’accordo sul fatto che gli orti scolastici siano un’occasione di crescita e apprendimento formidabile, tanto è vero che sono moltissime le scuole che ne hanno uno o quelle che progettano di averlo. Ma come vivono i bambini questa esperienza? E’ davvero divertente e appagante? Oppure è noiosa e passa senza lasciare traccia? Ecco cosa ne pensa Leonardo…

Leonardo ha 7 anni. Il suo primo anno di scuola si è concluso con una buona pagella e con un’ insalata, aglio e piccoli ravanelli. “Non mi sono impegnato tanto a coltivate la terra, ma mi è piaciuto mettere le mani nel fango e sporcarmi. Mi è piaciuto anche zappare per vedere cosa c’era sotto. Sono cresciuti piccoli ravanelli, li abbiamo assaggiati, e anche se per me non avevano un buon sapore erano comunque i nostri piccoli ravanelli”.

Nonostante l’esperienza a scuola sia stata vissuta soprattutto come un gioco, Leonardo ha espresso il desiderio di creare un proprio orto anche nel giardino di casa, ed è proprio stando in piedi vicino al suo piccolo appezzamento di terreno che ricorda l’esperienza fatta nella scuola elementare di Corrubbio in Valpolicella e risponde alle nostre domande.

Nel suo orto ha deciso di piantare patate e ogni giorno si assicura che la terra sia umida. Il suoi ortaggi crescono rigogliosi e mentre li guarda racconta perché ha scelto di piantare patate: “È facile piantare patate. Si scava un buco non tanto profondo e si  mettono le patate. Ho scelto patate gialle e rosse, quest’anno faccio le patate fritte perché mi piacciono tanto, il prossimo anno pianto tanti pomodori e faccio il ketchup.” Mostra un sorriso di soddisfazioni mentre guarda il suo orto di un metro quadrato prima occupato da un gelsomino. “Il gelsomino l’abbiamo spostato lì all’angolo, abbiamo scavato tanto, ero sudato e ho visto le radici, tante radici, c’erano anche dei lombrichi che avevano perso la casa, ma poi si sono interrati e se la sono ricostruita”.Orto Leo 2

Sono tantissime le scuole che a Verona e provincia hanno inserito tra le attività l’orto didattico con l’obbiettivo di insegnare attraverso l’esperienza i principi biologici di crescita dei prodotti della terra, il ciclo di vita delle piante, come coltivare pomodori, carote, zucchine o ravanelli.

La scelta delle piante da coltivare viene effettuata in base al periodo di inizio dell’attività con la classe e in modo che i bambini possano, durante l’anno scolastico, seguire la crescita e raccogliere i prodotti dell’orto entro la fine della scuola. I piccoli allievi attraverso la cura dell’orto imparano l’importanza di una sana alimentazione a base di prodotti di stagione e si preparano a diventare degli adulti consapevoli. Anche quanto pare che i piccoli coltivatori non siano così attenti, l’esperienza a contatto con la natura crea un buon insegnamento e il desiderio di sperimentare ancora.

Tiziana Argeri

Commenti
3 Commenti a “L’orto a scuola stimola la curiosità e lascia il segno”
  1. Alessandro scrive:

    Bellissimo articolo. I nostri piccoli hanno sempre più bisogno di connettersi con la natura, attraverso piante e animali.

    Grazie per il prezioso contributo.

    (Alessandro)

  2. Mariarosa scrive:

    Caro Leo,
    il futuro è la terra, è stata maltrattata inquinata, se la rispettiamo darà sempre buoni frutti.
    Bravo e continua così.
    Non mangiare tutte le patatine.
    Bacioni.
    (Mariarosa)

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