Coltiviamo la rilassante camomilla nell’orto o nel vaso

CamoLa camomilla è considerata da sempre simbolo di forza e di calma. E visto i tempi che corrono la potremo definire ‘aromatica dell’anno’, da prendere ogni qualvolta sentiamo salire il nervosismo, quindi purtroppo molto spesso. Per questo forse vale la pena coltivarla e produrre in proprio le sue tisane benefiche e rilassanti! Oltretutto i suoi fiorellino sono graziosi, profumati, fioriscono a lungo e stanno benissimo lungo i bordi delle aiuole, dell’orto o del giardino, oppure in vaso sul balcone. La volete mixare con altre piante? Benissimo: sembra che abbia un’azione benefica e rinforzante anche su di loro! E il suo aspetto delicato e leggero si presta a completare qualsiasi composizione floreale sia in terra che in vaso.

In questo articolo parleremo della camomilla romana (Anthemis nobilis) e non della camomilla comune (Matricaria camomilla) a cui accenneremo soltanto, anche se tra di loro molto simili ma forse la prima è più ricca di oli essenziali. E mentre la camomilla comune si può ancora trovare allo stato spontaneo, in alcuni nostri prati (se la trovate raccoglietela, perché è anch’essa commestibile e ha proprietà calmanti e lenitive) la romana cresce difficilmente allo stato selvatico, ne esistono anche varietà doppie più decorative e adattissime a formare dei bei tappeti fioriti.

Terreno e posizione – La camomilla ama terreni ben esposti al sole, ma protetti dai venti, possono essere calcarei, ma non secchi e dove sia presente una certa umidità. Ma attenzione al drenaggio: l’acqua stagnante la fa marcire! Inoltre l’aria troppo umida e le piogge frequenti possono rovinarne la fioritura.

Semina e moltiplicazione – La semina è una pratica indicata per la camomilla comune, ma non per la camomilla romana che è più facile riprodurre per divisione dei cespi. A fine estate, al termine della stagione vegetativa una volta caduti i fiori, si potranno prelevare alla base delle piante, delle parti di fusto striscianti provviste di radici e provvedere a metterle in vasetti, proprio come si fa con le talee. Potremo poi trapiantarle in piena terra o nel vaso più grande a fine ottobre o in primavera, quelle messe a dimora in autunno andranno in produzione prima, ma saranno quelle che trapianteremo in primavera a correre minori rischi e avere più possibilità di attecchimento.milla

Cure colturali – La camomilla non richiede suoli troppo fertili o concimazioni particolari, sarà sufficiente quella effettuata in fase di trapianto. Sarà invece necessario, almeno inizialmente, ripulire il terreno dalle malerbe, per evitare un’eccessiva concorrenza quando la pianta è ancora ‘piccola e indifesa’. Quanto alle annaffiature è bene effettuarle con regolarità, in questo modo crescerà florida e sana. I fiori, come abbiamo visto, non gradiscono la pioggia, per cui meglio le irrigazioni sul terreno per infiltrazione. E ricordate? Niente ristagni! Quindi attenzione all’acqua permanente nel sottovaso.

Raccolta – La camomilla fiorisce a partire dal mese di maggio. Della pianta vengono utilizzati solo i fiori da raccogliere nel corso dell’estate, generalmente meglio in luglio e agosto quando sono più ‘balsamici’ e meglio se schiusi solo da qualche ora. La raccolta va effettuata la mattina, quando le giornate sono asciutte e prive di rugiada.

Conservazione – Se non sbaglieremo ‘l’attimo’ in cui cogliere i fiori (perché di questo si tratta con la camomilla, né troppo presto né troppo tardi) avremo delle ottime tisane: appena colti stendiamo i nostri capolini floreali su un graticcio in luogo ombroso e ventilato, proprio come si usa fare da sempre con la camomilla comune, e giriamoli con molta delicatezza due volte al giorno, così nel giro di una settimana avremo un’essiccazione uniforme. Infine poniamoli in un bel vaso di vetro e via con le tisane!

foto di Chiot’s Run da flickr

Commenti
4 Commenti a “Coltiviamo la rilassante camomilla nell’orto o nel vaso”
  1. federico ha detto:

    Buongiorno, l’autunno scorso ho visitato il vostro giardino e l’ho trovato bellissimo. All’ingresso ho trovato due brani (uno dei quali dell’Alessi) che mi sono piaciuti molto. Poichè abito a Genova sono a chiedere se gentilmente poteste inviarmi questi testi (li avevo fotografati ma la microcard si è danneggiata). Grazie e ancora e complimenti.

    • nara marrucci ha detto:

      Ciao Federico, InOrto non ha un suo giardino, ma ciascuno di noi (che scriviamo) ha ‘un pezzetto di terra’, in più spesso ci capita di andare in giro e vedere orti e giardini, che scopriamo, fotografiamo e poi proponiamo ai lettori di InOrto. Quindi dimmi con precisione a quale giardino ti riferisci (dove è, che funzione ha, ecc…), certamente se lo hai letto sulle nostre pagine posso aiutarti a ritrovare i testi che cerchi! Mandami qualche indizio e vedrai che li recuperiamo! A presto!

  2. Marco ha detto:

    Peccato che in rete si trovi il solito copia e incolla nella maggior parte dei siti internet.

    Ciò che è interessante è la differenziazione degli articoli e non l’avere articoli uguali ad altri.

    Sarebbe giusto citare la fonte visto che tutti i siti internet hanno lo stesso testo. (non serve segnalare le URL, basterà inserire nei campi di ricerca di un motore di ricerca frasi del testo sopra e troverete automaticamente gli URL che propongono lo stesso testo!).

    Ragazzi, parliamo di come si taglia, di come e se si può mantenere per piu di una stagione o se mi devo sempre ricomprare le piantine e spendere 2 euro e cinquanta a fine primavera.

    Diciamo cose utili, sarebbe piu interessante. Sono sicuro che potete darmi una mano.

    Vorrei sapere come potare, perchè ogni volta la camomilla diventa un arbusto, voglio dire, i suoi rami si seccano alla base e alla fine rimangono verdi solo due piccolissime parti finche poi tutta la pianta si secca e muore prima della fine dell’estate.

    Cosa pensate sia? E’ difficile giudicare così ma forse qualcuno può capire al volo.

    Ciao grazie.

    • nara marrucci ha detto:

      Ciao Marco, ti ringraziamo per invitarci a fare meglio, come sempre i complimenti fanno bene e sono un balsamo benefico per chi prova a lavorare seriamente, ma sono le critiche che poi fanno crescere veramente. Quindi cercheremo di rendere quello che diciamo più utile e interessante, ma credici di copia e incolla questo sito non ne ha, ogni articolo è frutto di incroci tra conoscenze personali, testi e anche di quello che la rete di interessante mette a disposizione. Spesso inoltre ci capita di linkare post e articoli di altri siti, magari più completi e esaustivi dei nostri.
      Se mai approfondirai la conoscenza del nostro sito non potrai che rendertene conto. Forse qualche post è più stimolante di altri, succede! Una cosa è certa cercheremo di fare meglio!
      Quanto alle tue domande perché non fai come scritto nell’articolo e le riproduci la camomilla per divisione dei cespi o da talea? La camomilla romana (contrariamente all’altra che è annuale) è una perenne, ma viene coltivata al massimo come biennale e rinnovata spesso.
      Poi come sempre aspettiamo i commenti di che ne sa più di noi!

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