Cosa fare nell’orto di gennaio e febbraio: semine, trapianti e piccoli lavori

lavoriGennaio e febbraio sono i cosiddetti mesi ‘morti’ nell’orto, ma in verità non più di tanto: l’orto è sempre vivo anche quando sembra dormire! Soprattutto se abitiamo al Sud d’Italia dove le semine sono anticipate. Ma anche al Nord si può iniziare a preparare il terreno per accogliere i primi ortaggi ed evitare di farci cogliere impreparati una volta che il tempo si stabilizzerà e inizierà la ripresa vegetativa.

Proviamo allora a fare un piccolo elenco dei lavori da eseguire a breve.

Semine all’aperto (ma solo nelle zone a clima mite): fave, piselli, bietola da coste, cavolo cappuccio, cipolla, valerianella, rucola e spinacio.

Trapianto: aglio, cipolla, scalogno (piantine ottenute sia dalla semina in semenzaio che da bulbilli) e patate precoci.

Semina in vasetti al coperto in semenzaio (dove ancora le temperature sono troppo basse è meglio aspettare febbraio inoltrato): cavolo cappuccio e lattuga primaverile, basilico, melanzana, peperone, pomodoro, sedano.

Coperture: se abbiamo dei tunnel o delle coperture ricordarsi di aprirle nelle ore centrali della giornata per fare circolare l’aria.

Preparazione del terreno: se ancora non lo avessimo fatto (il terreno deve essere asciutto e non gelato) smuovere il terreno e interrare sostanza organica, per prepararlo alle semine future.

Preparazione delle aiuole: togliere tutta la pacciamatura invernale, zappare e livellare il terreno e, se non abbiamo previsto coltivazioni a breve, seminare piante da sovescio.

Porro: lavorare il terreno per rompere la crosta che si è formata e rincalzare le piante con della terra, se questa non è bagnata o gelata.

Patata: se ancora non lo abbiamo fatto, prenotare i tuberi per le semine di febbraio e marzo. Se invece abbiamo conservato i bulbi del precedente raccolto, controlliamo che non si siano guastati e fra poco ricordiamoci di farli pregermogliare per la semina.

Fragola: in previsione dei nuovi impianti preparare il terreno lavorandolo e concimandolo, se invece abbiamo il vecchio impianto sarà bene ripulirlo e magari coprirlo poi con del tessuto non tessuto.semenazio

Erbe aromatiche: per i nuovi impianti stesso discorso delle fragole: sminuzzare e concimare (anche con dello stallatico pellettato 300-400 gr per mq) il terreno e da fine febbraio in poi potremo pensare di fare nuovi impianti e semine all’aperto.

Frutteto: se ancora non lo abbiamo fatto spazzoliamo i tronchi per eliminare funghi e larve di insetti che svernano nella corteccia e se non abbiamo concimato in autunno potremo farlo fine inverno, dando così un piccolo aiuto al frutteto, ricordando che le piante giovani hanno più bisogno di azoto (stallatico) e quelle in produzione di potassio (cenere di legna). In febbraio potremo poi eseguire i nuovi impianti di lampone ribes e uva spina.

Ma siccome InOrto è pieno di articoli interessanti, per avere un quadro davvero completo e dettagliato di tutti i lavori e le semine di fine inverno, vi consiglio di rileggere questi link: semine e lavori nell’orto di febbraio, tabella delle semine di fine inverno in semenzaio.

Direi che ce n’è abbastanza per impegnare ogni giorno di bel tempo che avremo a disposizione in questi ultimi mesi d’inverno! Buon Orto!

foto di Chiot’s Run da flickr

 

Commenti
6 Commenti a “Cosa fare nell’orto di gennaio e febbraio: semine, trapianti e piccoli lavori”
  1. VINCENZO GRECO scrive:

    Salve,
    per quanto riguarda le patate io so che alla semina non bisogna innaffiare, quando bisogna farlo invece?
    Grazie Nara.
    (Giovanni e Matteo)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Salve,
      la coltivazione delle patate si esegue, all’mpianto, senza irrigazioni, in quanto il tubero seme che si mette in terra ha già a disposizione acqua e nutrienti necessari a far nascere i primi germogli; inoltre le irrigazioni iniziali possono far marcire i tuberi interrati. Quando poi le piante sono ben sviluppate e consumano tanta acqua per vegetare allora è necessario mantenere un’umidità del terreno costante che deve risultare non eccessivamente umido ne secco, questo serve per favorire l’ingrossamento del tubero sotto terra; volendo dare un ritmo d’irrigazione metti in conto un irrigazione al mese, abbondante, da maggio a luglio, fino a quando poi ci sarà la raccolta.
      Salute e buon orto!

  2. Ermanno scrive:

    Salve,
    da qualche parte, forse su questo sito, non ricordo, ho letto che la patata va inaffiata abbondantemente nel periodo della fioritura. Prima e dopo, invece, meglio essere molto parsimoniosi. Giusto?
    Grazie
    (Ermanno)

     

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Salve Ermanno,
      hai letto una giusta informazione, in quanto è proprio durante la fase di fioritura della parte ipogea della pianta – foglie e fusti verdi sopra la terra – che si formano ed ingrossano nelle radici (parte ipogea della pianta) i tuberi della patata. Comunque mi viene da suggerirti di non irrigar mai troppo, per evitare di marciumi radicali.
      Salute e buone orto…con le patate!

      • Ermanno scrive:

        Salve,
        secondo voi, per la patata (seminata in un campo ben concimato) è sufficiente (o è troppo) aggiungere una manciata di cenere di legna a ogni piantina (al momento della prima o della seconda rincalzatura). Grazie. Ciao.
        (Ermanno)

        • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

          Salve Ermanno,
          ottimo la concimazione abbondante per la coltivazione delle patate!
          Riguardo alla cenere – concime minerale con alto contenuto di potassio – invece ti suggerisco di non spergerne troppa direttamente sul terreno ma che una manciata mischiata bene con la terra sarà gradita alle tue patate che la “divoreranno” prontamente.
          Su come utilizzare la cenere di legna, ti lascio nel link un articolo ben fatto.
          Salute e buon orto!

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