Come e perché usare il letame nell’orto, il più nobile dei concimi

“Dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior” cantava De André, nobilitando una volta per tutte il letame. Vero, più che vero, tanto che il letame è considerato il re dei concimi. Oltre ad apportare al terreno sostanza organica, il letame contiene discrete quantità di elementi fertilizzanti come azoto, potassio e fosforo, quest’ultimo in percentuali inferiori, per cui, qualora un ortaggio fosse molto, ma molto ghiotto di questo elemento, potremmo eventualmente prevederne un piccolo reintegro sotto altra forma. In ogni caso il letame resta la migliore concimazione di base, in quanto contribuisce a creare humus, ovvero la sostanza organica che garantisce la vita dell’orto.

Per quanto poco… elegante, è bene ricordare che il letame è composto dalle deiezioni animali mescolate alla lettiera vegetale, opportunamente lasciate fermentare. Da qui il cosiddetto ‘letame maturo’, ovvero quello che con il tempo (almeno quattro mesi di invecchiamento) ha perso le eventuali sostanze nocive che potrebbero danneggiare l’attività microbica del terreno o le radici delle piante. Inoltre la maturazione riduce il pericolo di marciumi, che potrebbero insorgere negli ortaggi più sensibili alla sostanza organica fresca, e la presenza di possibili semi di malerbe, spesso più numerosi nel letame fresco.

Quindi stop al letame fresco, ma attenzione anche a quello troppo maturo: l’ultima fase di maturazione dovrebbe infatti compiersi sul campo, perché il compito del letame è quello di apportare al terreno fertilità duratura, cioè garantire una riserva di elementi da rilasciare gradualmente nel corso della crescita degli ortaggi.

Come riconoscere il giusto grado di maturazione del letame evitando accuratamente annusamenti e palpeggiamenti? Limitiamoci a controllarlo visivamente: deve avere un colore scuro e presentarsi come una massa uniforme piuttosto untuosa, dove si riconoscono appena gli elementi vegetali della lettiera. Se è troppo polveroso significa che è troppo vecchio. Se abitate in campagna potete prevedere un concimaia in un luogo ombroso lontano dall’abitazione, dove potere invecchiare per 5 o 6 mesi il letame procuratovi da qualche stalla vicina. Se al contrario abitate in città usate quello disidratato e pellettato a lenta cessione, concentrato e inodore da acquistare nei vivai o nei consorzi agrari, che non apporterà massa organica ma attiverà ugualmente la fertilità.

Per l’orticoltore il massimo è il letame equino, poco acquoso, ma piuttosto costoso e non facilmente reperibile. Se conoscete qualche centro ippico affrettatevi a contattarlo e a corteggiarlo: gli orticoltori sono più numerosi di quanto pensiate e pur di ottenere qualcosa che possa fertilizzare il loro terreno sono pronti a fare carte false, perché come dice lo scrittore Karel Capek nel libro ‘L’anno del giardiniere’ per un orticoltore ‘tutto quello che esiste si divide in ciò che giova al terreno oppure no e per ottenerlo è pronto a tutto’.

Ultima raccomandazione: se acquistate il letame sfuso abbiate cura di interrarlo (a questo proposito leggete il post su come concimare il terreno) prima possibile per evitare al massimo la perdita di azoto, dovuta alla liberazione di ammoniaca nell’aria.

foto di my stification da flickr

Commenti
8 Commenti a “Come e perché usare il letame nell’orto, il più nobile dei concimi”
  1. tanfulli stefano scrive:

    NON PER NON DIRE, MA NON MI PIACE COME è SCRITTO. E DIMENICAVO RIEMPITEMI DROPBOX, LA PASSWORD IIACECCHI

    • nara marrucci nara marrucci scrive:

      Caro Stefano, se hai qualcosa di migliore da scrivere puoi farlo, così impariamo tutti qualcosa in più. Grazie

  2. Yulia scrive:

    Salve
    Complimenti per il sito,
    l’ho scoperto da poco ma ho gia trovato un sacco di info utili.
    Per quanto riguarda il letame vorrei capire la sua quantità da usare nell’orto di ca 50mq ?
    Grazie
    (Yulia)

    • nara marrucci nara marrucci scrive:

      Salve a te Yulia!
      Grazie, ci lavoriamo tutti i giorni con passione, anche per merito delle persone appassionate come te che ci sostengono!
      Per la concimazione di fondo con il letame puoi usare circa 30 kg di prodotto – mi raccomando ben maturo – su una superficie di 10 mq di terreno coltivabile,
      escluso gli spazi dedicati ad altri utilizzi cioè, per es. camminamenti ecc.
      Anche la modalità di interramento del letame è importante, per questo ti giro questo fantastico video sulla concimazione con letame e preparazione del terreno, che si chiama letamazione.
      Mi raccomando, rimboccati le maniche e…
      Buon Orto!

  3. Gardenhome scrive:

    Ciao Nara,  abbiamo voluto darti credito e abbiamo condiviso la tua esperienza e passione nella nostra pagina fan. Complimenti per il tuo articolo.

    • nara marrucci nara marrucci scrive:

      Grazie mille per la condivisione e per i complimenti! Comunque anche i vostri prodotti per l’orto e il giardino sono belli e interessanti. Buon lavoro!

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Guarda cosa dicono gli altri...
  1. [...] Ecco un bell'articolo "di base" che illustra le qualità fertilizzanti del letame senza entrare in complicati tecnicismi da esperti di chimica. Gli appassionati di giardinaggio e orticoltura probabilmente conoscono già bene questo materiale, e se non lo conoscono è venuto il momento di imparare come il letame può modificare in meglio le caratteristiche del terreno e apportare quasi tutti gli elementi nutritivi che le piante necessitano.  [...]



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