Ecco i consigli per coltivare piselli teneri e dolci

E’ tempo di piselli: se non li avete ancora seminati affrettatevi a farlo. I piselli (Pisum sativum) mal sopportano il caldo estivo e il loro sapore viene irrimediabilmente compromesso dall’arrivo della siccità. Molto meglio gustarli prima quando sono ancora teneri e dolci.

Clima – Per germinare hanno bisogno di almeno 4 o 5 gradi, mentre per svilupparsi  la temperatura deve stare tra i 10  e i 20. E se il termometro sale troppo? Avremo una fioritura precoce e una qualità scadente.

Terreno – Si adatta bene a qualsiasi terreno senza richiedere vangature profonde o concimazioni troppo abbondanti (come tutte le leguminose hanno la capacità di fissare l’azoto), però è molto sensibile ai ristagni di acqua, quindi l’ottimale è fare delle parcelle sopraelevate di almeno 10 cm, per aiutare l’acqua a defluire.

Semina – Tracciamo le file a una distanza di 50-60 cm, 30 cm per le varietà nane che sono ideali per la coltivazione in vaso. La distanza tra le piantine dovrà invece essere di 7-10 cm. I vecchi contadini dicono che il seme del pisello, come quello del fagiolo deve “sentire il suono delle campane”, per indicare che ama stare in superficie, per questo dobbiamo ricoprirlo con non più di due cm di terra. l pisello ama le irrigazioni non molto abbondanti, ma frequenti.

Cure colturali – Quando le piantine avranno raggiunto una decina di cm ripuliremo il terreno dalle infestanti, rincalzeremo le piantine e collocheremo i sostegni per farli arrampicare. A questo proposito andranno benissimo quelle speciali reti di plastica a quadrotti sostenute da  paletti, canne o anche dai rami che ci sono avanzati dalle potature. Le irrigazioni dovranno essere non molto abbondanti ma frequenti.

Avvicendamento e consociazione – E’ buona regola non coltivare il pisello sullo stesso terreno prima di 3-4 anni. Quanto alla compagnia preferisce quella delle carote, degli spinaci, dei sedani, delle lattughe, delle patate, delle rape o dei cavoli, ma tenete lontani cipolle, agli e prezzemolo.

Raccolta – Si fa a man mano che i baccelli si presentano gonfi. Anche se a me piacciono quando sono meno pieni e i semi piccoli e dolci. E meglio effettuare una raccolta regolare perché stimola la produzione.

Ah! Dimenticavo: non mancate di leggere il ritratto del pisello, per conoscere storia, proprietà e ricette di questo prezioso ortaggio.

Commenti
27 Commenti a “Ecco i consigli per coltivare piselli teneri e dolci”
  1. Filippo ha detto:

    Scusate ma le schede tecniche cioè fabbisogno idrico totale, piano d’irrigazione, piano di concimazione, tempi di crescita e fasi di crescita, se l’infiorescenze sono scalari o meno. Tutte queste informazioni dove sono?

    • nara marrucci ha detto:

      Ciao Filippo, hai ben ragione a lamentarti, ma vedi io scrivo quello che so, poi mi documento molto e riesco ad aggiungere anche molte informazioni in più. Ma sinceramente sono molte le cose che non so o che mi sfuggono, e il blog non ha l’ambizione di essere così esaustivo! Magari in futuro avviamo un forum, così tutti potranno concorrere con le loro conoscenze ed esperienze.
      Al momento quanto alla coltivazione del pisello posso aggiungere che conviene seminarlo direttamente a dimora: da settembre a novembre al Sud, da febbraio a maggio al nord. il tempo di germinazione è di 4-6 giorni se la temperatura è di circa 15.20°, mentre impiegherà anche 25 giorni se la temperatura sarà di 5°, che è la minima richiesta perché possa germogliare. Dovrà essere irrigato al momento dell’impianto e con costanza fino alla fioritura, momento durante il quale il fabbisogno idrico diventa più necessario e abbondante. Essendo una leguminosa, le cui radici sono azoto fissatrici, non necessita di concimazioni particolari e può avvalersi di quelle residue. Tuttavia se fai delle letamazioni, cerca di farle molto anticipate, mentre prima della semina puoi aggiungere del potassio e del fosforo. Vuoi abbondare? Somministra del concime leggermente azotato nelle prime fasi di crescita. Le infiorescenze sono naturalmente a scalare, ma se vuoi la certezza di avere dei piselli fai le semine a scalare! Almeno in due volte, perché il pisello andrebbe seminato piuttosto presto, ma talvolta le gelate improvvise si portano via gran parte delle piante, avendole seminate in due volte potremo contare sulle riserve. La raccolta si fa a scalare 50-80 giorni dopo la semina, questa può diversificarsi a seconda della varietà.
      Spero di avere esaudito almeno in parte i tuoi desideri! Un saluto e buon orto!

  2. Andrea ha detto:

    Ciao e grazie per il post, volevo avere delle conferme. Ho piantato dei piselli nani 2 giorni fa, qui c’è una temperatura di circa 16 gradi di giorno e 9 di sera. Quanto tempo ci metterano per nascere le piantine?

    • nara marrucci ha detto:

      Ciao Andrea, la temperatura ottimale per il pisello si aggira intorno a1 12°-18°, ma può germinare con la temperatura del terreno intorno ai 4°, non dovresti quindi avere problemi. Impiegheranno 8-10 giorni a germogliare.
      Il periodo vegetativo in cui i piselli sono più sensibili al freddo è quello della fioritura, durante il quale anche delle gelate leggere sono dannose. Ma se le temperature da te sono sempre miti non dovresti correre rischi.
      Un saluto e buone feste!

  3. Andrea ha detto:

    Grazie della sua cortese risposta,le farò sapere in seguito se nasceranno le piantine..

    Un saluto e auguri di buon natale…

  4. daniele ha detto:

    Ciao 🙂
    ho seminato una fila di piselli nani a spaglio,
    a distanza di circa 3/4 cm da un pisello all’altro;
    in pochi giorni sono tutti spuntati dal terreno e così ora ho una fila molto ricca di piantine tutte vicine.
    Ho letto in giro che i piselli non andrebbero diradati, che consiglio mi date voi?
    Possono crescere bene seppur così vicini? Grazie 🙂
    (Daniele)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Daniele

      La distanza che hai rispettato sono un pò vicine in effetti,
      ma non eccessivamente!
      Io ti consiglio di non diradare le piantine, almeno prima prova a vedere come reagiscono,
      lasciandole crescere, vedrai che ti daranno frutti dolcissimi e buoni!
      Buon orto a te!

  5. daniele ha detto:

    Ciao.
    Purtroppo le mie piantine non sono diventate come mi aspettavo; fino a fine maggio tutto bene, le piante crescevano bene, erano alte 30 cm circa, avevano già molti baccelli in maturazione.
    Poi nel giro di pochissimi giorni si sono ingiallite, prima da una parte della fila, poi tutta la fila.
    Non so cosa sia successo.
    I primi piselli li ho raccolti, li ho mangiati una volta cotti, non erano male, ma io ricordo piselli molto dolci assaggiandoli già da crudi, questi crudi erano immangiabili.
    Poi le piantine sono ingiallite ancora di più e di fatto rimangono pochi baccelli ora e non ne crescono di nuovi.
    Ho riseminato due settimane fa una nuova fila di piselli, in altro posto ovviamente, con maggiore spazio, 10 cm circa, tra una piantina e l’altra, tutte spuntate velocemente dal terreno, e spero di scoprire cosa sia andato male, in modo da poter rimediare o fare qualcosa diversamente.
    Se mi potete aiutare ve ne sarei grato. Ciao, Daniele 🙂

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Daniele
      Ma quando hai seminato i primi piselli, cioè in quale mese?
      Adesso, che siamo in estate piena, è un clima un pò caldo per far crescere i piselli che, per produrre il prodotto fresco e dolce come dici tu,
      si devono seminare a fine inverno e raccogliere nella primavera.
      Da come tu ci racconti la storia sembra che non ci sia niente di anomalo, cioè le tue piantine sono cresciute un pò e subito hanno iniziato a formarsi i primi baccellini con i piselli dentro,ma poi subito, a causa della stagione avanzata, hanno iniziato progressivamente a maturare, cioè a diventare gialle le piante e produrre i primi piselli secchi,
      che non sono commestibili se non cotti in precedenza.
      Quindi niente di “male”, ti consiglio anzi la lettura di questo articolo specifico per la coltivazione dei piselli da orto.
      Coraggio e buon lavoro!!!

  6. daniele ha detto:

    Le tempistiche non mi risultano, qui in Trentino i piselli all’aperto prima di aprile non si seminano, così mi hanno detto vari anziani coltivatori. Li ho seminati secondo i dettami provinciali a metà aprile per avere la raccolta a metà giugno circa. Grazie lo stesso per l’aiuto.

    • nara marrucci ha detto:

      Ciao Daniele, quando si danno le tempistiche è sempre difficile che risultino giuste per ogni regione e luogo, soprattutto in Italia, dove si hanno regioni climaticamente opposte: come la Sicilia e il Trentino! E’ quindi è giusto fare come fai tu e rapportarsi alle pratiche del luogo, informandosi da chi conosce meglio l’andamento stagionale di dove si abita. E’ chiaro che i piselli sono i primi ortaggi ad essere ad essere seminati, appena finito il periodo delle gelate, perché il caldo dà loro fastidio, ma mentre in alcune zone le gelate terminano a febbraio, in altre terminano ad aprile! Un saluto e buon orto!

  7. ninetta ha detto:

    Salve
    quando i semi cominciano a crescere e si formano le piantine che spuntano dal terreno, queste ultime, hanno bisogno di cure particolari,tipo mettere loro anche lo zolfo o qualche altro prodotto?
    Grazie
    (Ninetta)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Ninetta,
      la pianta del pisello cresce e si sviluppa nel periodo più buio e umido del nostro clima mediterraneo, si semina in autunno inverno e si raccoglie in primavera. Anche per questo la pianta è predisposta a diverse patologie: fungine, betteriosi ecc.
      Il primo passo è sempre la prevenzione, cioè seminare i piselli in un terreno di partenza asciutto e comunque ben drenato, che non ci siano i ristagni idrici dopo le piogge stagionali, poi scegliere sempre seme sano – acquistato in un consorzio agrario e controlla sempre bene la data di scadenza -; infatti spesso tante patologie fungine stanno prorpio in agguato sopra la superficie del seme e da li partono per infestare la coltura. Quindi direi che, una volta attuata la prevenzione, potresti limitarti a dare alle piante un trattamento di zolfo/ramato – una polvere già mischiata da solubilizzare in acqua – per le dosi puoi informarti direttamente sulla confezione che compri o da chi la vende – e darla da quando le piantine sono alte almeno 5 – 10 cm due volte al mese fino alla fase della fioritura esclusa però.
      Salute e buon orto!

  8. Francesca ha detto:

    Buonasera e complimenti per il blog, trovo molti consigli utili!
    Sono una novellina delle semine ma dall’anno scorso mi sto dilettando a curare un piccolo orticello e mi piace molto…faccio però molte cose a caso!
    Ad esempio quest’anno ho già seminato una parte di piselli (mi trovo in Piemonte) perchè le temperature son molto alte rispetto agli altri anni ma se qualcosa dovesse andare storto li riseminerò… Ma qui ho letto un’altra cosa che mi preoccupa e che ignoravo! La vicinanza dell’aglio! Ovviamente ho piantato un bel solco di aglio vicino vicino a quello dei piselli! Cosa succederà? Perchè non vanno bene insieme? Uffa : (
    Grazie
    (Francesca)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Francesca,
      grazie per i tuoi complimenti, ci sono molto d’aiuto…come i nostri consigli a te!
      Ci piace anche che tu coltivi con soddisfazione il tuo orto nonostante la tua esperienza iniziale e i cambiamenti climatici che spiazzano sempre un pò.
      Riguardo alla vicinanza piselli e aglio non ti preoccupare eccessivamente, le due colture cresceranno comunque, magari per riprova potresti seminare un altro filare di piselli, questa volta però lontano dall’aglio, per avere riprova di come la coltura si comporta differentemente se in vicinanza con l’aglio o meno, che ne dici?
      Salute e buon orto!

  9. Carmelo ha detto:

    Salve,
    ho letto in questo articolo che i piselli non sono consociabili ne con aglio ne con cipolla.
    Avendo seminato i piselli rampicanti (del tipo Alderman) e desiderando seminare l’aglio, vorrei sapere a quale distanza tenere le due coltivazioni.
    Vi ringrazio anticipatamente per il tempo dedicato e vi auguro buone feste natalizie.
    (Carmelo)

  10. Laura Bellussi ha detto:

    Ciao Stefano,
    posso chiederti un consiglio? A casa ho un vasetto poco profondo ma allungato, in cui volevo seminare tre piantine di pisello varietà Rondo che ho trovato.
    Il balcone è esposto a est e riceve luce diretta metà giornata, penombra il resto della giornata (ma non è mai davvero buio). Dato che le temperature sfiorano già i 20 gradi, pensi che questo tipo di piccolissima coltivazione potrà andare a buon fine?
    E’ più per esperimento che altro, ma mi piacerebbe provare a mettermi in gioco con un orticello bonsai!
    Grazie in anticipo per la disponibilità!!
    Buona giornata.
    (Laura)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Laura,
      la tua idea di mini orto mi piace molto…le cose nate in piccolo non possono altro che ingrandirsi!
      Cero che ora è un buon periodo, vai tranquilla che la pianta dei piselli è molto generosa.
      Salute e buon orto.

  11. Davide ha detto:

    Salve,
    ho seminato i piselli 2 settimane fa non sono ancora nati.
    Devo riprovare?
    Grazie per la risposta.
    (Davide)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Davide,
      hai timore che il seme non sia buono?
      Credo che 2 settimane sia ancora un pò presto per far emergere i semi, ti suggerisco di fare un test, prova a scavare qualche seme per vedere se è iniziato almeno a germinare e che non sia marcito il tutto. In caso di sparizione del seme riesegui certo la semina.
      Forza Davide!!!!
      Salute e buon orto.

  12. Claudio Don Battista ha detto:

    Non crescono 🙁
    (Claudio Don Battista)

  13. Nicola ha detto:

    Salve,
    volevo sapere se il pisello nano ha bisogno di sostegni,
    chi può rispondere?
    Grazie.
    (Nicola)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Nicola,
      il pisello nano è sempre una pianta rampicante e quindi ti suggeisco comunque di allestire un sostegno, anche se più basso.
      Salute e buon orto.

  14. Aste ha detto:

    Ciao a tutti.
    Ho seminato i piselli, però, già dopo 4 settimane, ancora non spuntano fuori la terra; ho fatto un buco e i semi sono già gemogliati!
    La mia domanda è: come mai visto che sono gia gemogliati sotto terra ancora non si vedono dopo 4 settimane? Perchè non spuntano fuori la terra?
    Grazie per un eventuale consiglio e per l’aiuto.
    (Aste)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao,
      se i semi sono germogliati è il primo passo….le piantine sceglieranno di venire fuori dalla terra nel momento in cui il loro accrescimento e sviluppo sarà pronto, al momento giusto però.
      Hai fatto un buon lavoro, ora aspetta solo con pazienza.
      Salute e buon orto.

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