Il cavolo dal trapianto alla coltivazione

Parlare di cavoli a luglio/agosto non sembra appropriato, perché fanno pensare più all’inverno che all’estate. Eppure se ci piacciono e vogliamo averli nell’orto è arrivato il momento di trapiantarli. Se non li abbiamo in semenzaio dovremo subito acquistarne delle piantine e provvedere a metterli a dimora. Se abitiamo in zone dove l’inverno è  mite o se abbiamo un terrazzo protetto, possiamo pensare alla coltivazione del cavolo broccolo, altrimenti ripieghiamo sul cavolo cappuccio, la verza o il cavolo nero. Gli amanti del cavolfiore possono leggersi questa scheda postata in precedenza.

Preparazione del terreno: il cavolo ama il terreno ricco di azoto e potassio. Le sue radici robuste gradiscono un suolo ben lavorato in profondità, per garantire una buona riserva idrica. Il migliore arricchimento è il letame ben maturo (300-350Kg ogni 10mq). Lavoratelo nel terreno prima del trapianto. Le piantine dovranno essere spaziate di 40 cm e le file tra di loro devono essere a circa 60 cm. Una volta collocata la piantina nell’apposita buchetta, consolidiamo bene il terreno intorno comprimendolo leggermente.

Annaffiature: dovranno essere molto frequenti subito dopo il trapianto (anche due al giorno), per poi rallentare una volta che la pianta risulterà ben radicata e le temperature tenderanno a scendere.

Cure colturali: dopo 15 giorni dal trapianto dovremo iniziare a sarchiare per tenere lontane le malerbe e la pacciamatura ci sarà di grande aiuto. Con le annaffiature e con il tempo il livello della terra potrebbe tendere ad abbassarsi in prossimità del fusto della pianta, è quindi buona regola rincalzarla per consolidarla, soprattutto considerato la pesantezza dell’ortaggio che dovrà sostenere.

Rotazione: evitiamo di ripiantare i cavoli nello stesso posto prima di 2-3 anni. L’ideale è precederli con dei legumi (fagioli, piselli, fave, ecc. e da altra coltura di sovescio) perché i cavoli sanno sfruttare bene la fertilità residua lasciata da questi ortaggi.

Consociazione: ottimo l’abbinamento con salvia, rosmarino, pomodoro e sedano, perché allontanano la cavolaia (nemica numero uno dei cavoli). Sconsigliata quella con altri cavoli, nonché con aglio, cipolla e patate.

Se avete un terrazzo considerate che i cavoli portano via abbastanza spazio: ad ogni pianta occorrerà un vaso largo e profondo almeno 40 cm. Per trapiantarli potete aspettare agosto, quando alcuni ortaggi saranno al termine della produzione e si libereranno degli spazi. Per il resto seguite le cure appena elencate.

Per questa volta anche se commettete qualche ‘cavolata’ pazienza.

foto di mastino70 e di fabiogis50 AWAY for a while

Commenti
12 Commenti a “Il cavolo dal trapianto alla coltivazione”
  1. gianni scrive:

    Ciao, ho un’altra domanda da porti…
    ho piantato il cavolo nero ( piantine di circa 20 cm.) intorno a giugno, siamo ad agosto ed a me sembrano belle…
    ma ho letto che vanno raccolte verso novembre…
    cosa devo fare ???

    ancora saluti e …grazie
    Gianni

    • nara marrucci nara marrucci scrive:

      Ciao Gianni, la raccolta del cavolo nero è scalare e si può iniziare 60 giorni dopo il trapianto al momento del bisogno, togliendo qualche foglia alla volta. Il cavolo nero può stare molto tempo in campo, per questo diventano molto alti.
      Si dice che quelli che hanno sentito il gelo diventano più teneri e gustosi, per questo tanti eseguono il trapianto anche in agosto. Ma se raccogli le foglie via, via , come ti ho suggerito, le piante ricacceranno e continuerai ad avere il raccolto fino a tardi.

  2. Samanta scrive:

    Ciao! Avrei una domanda, ho piantato alcuni cavoli e cavolfiori e cavolini di bruxelles al 29-30 settembre e ovviamente è arrivato subito l’autunno con le sue piogge e le temperature più basse. Avrò la fortuna di veder crescere le mie piantine o le ho trapiantate troppo tardi?

    • nara marrucci nara marrucci scrive:

      Non mi hai detto dove abiti (cosa importantissima di cui vi scordate sempre), ma penso che se hai trapiantato e non seminato le piantine di cavoli nella data da te indicata, non dovresti avere problemi per la loro crescita, in genere settembre è ancora un buon mese per i cavoli. Forse per i cavolini di Bruxelles siamo un po’ in là, ma ormai aspetta e vedi che cosa succede! E, come sempre, quando parliamo di orto, speriamo che il tempo ci aiuti! Mi raccomando facci sapere come procederà! Saluti!

  3. Renata scrive:

    Salve, ho seminato i semi di cavolo cappuccio, cavolo nero, ravanelli e i friarielli solo da pochi giorni e già iniziano a spuntare le prime foglioline, quando è bene trapiantarli ‘ abito a Firenze e il mio piccolo orto è un posto riparato. Grazie

    • nara marrucci nara marrucci scrive:

      Ciao Renata, in genere i cavoli si trapiantano in piena terra quando hanno raggiunto un’altezza di circa 15 cm e hanno almeno 3-5 foglie. Complimenti e auguri per il tuo piccolo ma produttivo orto!

  4. Ilja scrive:

    Buongiorno. Ho comprato delle piantine di cavolo e vorrei sapere se devo interrare solo le radici o anche un pezzo del gambo che è lungo circa 10 – 15 cm. Grazie

    • nara marrucci nara marrucci scrive:

      Ciao Ilja, spero di non essere arrivata tardi! Suppongo che le tue piantine siano in vaso, quando andrai a deporre la piantina con tutto il suo pane di terra nella buca che hai preparato, fai in modo che la zolla non sia mai al di sopra del livello del terreno, ma piuttosto un po’ più bassa in modo che tu possa ben coprire il colletto della pianta e renderla ben stabile. Quindi due o tre cm puoi comodamente interrarli. Saluti!

  5. antonior scrive:

    Buongiorno,
    quindi non posso piantare la verza accanto ai cavolfiori per esempio?
    Grazie
    (Antonior)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Ciao Antonior,
      non è un divieto assoluto piantare cavoli di differenti varietà nella stessa aiuola, di sicuro però se tu hai l’accortezza di intramezzare altri ortaggi favorevoli alla crescita dei cavoli meglio sarebbe…prova per esempio a creare delle aiuole con cavoli verza, poi una fila di pomodori che fanno da confine e poi i cavolfiori. In questo modo hai tenuti i cavoli vicini ma giustamente separati.
      Salute e buon orto!

  6. patripatri scrive:

    Buonasera,
    ho un orto a circa 280 mt di altitudinecirca, 3 settimane fa ho piantato delle piantine di cavolo, e mi sono accorta che muovendo le foglie ci sono delle piccolissime farfalline bianche che volano, mi hanno detto che devo dare l’insetticida altrimenti non mangerò nulla, ma sono scettica perché i cavoli sono stati piantati lungo tutto il perimetro esterno della Piana è vicino ci sono pomodori, fagioli fagiolini e non vorrei usare prodotti così aggressivi, c’è un modo più naturale per poterle combattere?
    Grazie in anticipo.
    (Patrizia)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Ciao Patrizia,
      innanzitutto il nostro sostegno alla tua campagna contro i veleni nell’orto, brava!
      I tuoi cavoli sono attaccati da degli insetti fitomizi – ovvero tipo dei “pidocchi” che succhiano la linfa delle piante. Per ovviare in maniera biologica a codesto tipo di inconveniente ti suggerisco di utilizzare un insetticida di origine vegetale a base di olio di neem - leggi l’articolo che trovi nel link – tienici aggiornati.
      Salute e buon orto.

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